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NOI: prende forma l’innovation district

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Presentati i progetti di ampliamento del Noi Techpark con i lotti D2 e D3 per aziende e laboratori Laimburg, insieme al B2 su via Buozzi per la nuova Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bolzano.

BOLZANO. Ad appena due settimane dall’inaugurazione del D1, il parco tecnologico di Bolzano programma già la sua prossima espansione. I lotti D2 e D3, proiettati a schiera su via Gianni Brida, sorgeranno su un areale di circa 20.000 metri quadri, mentre all’incrocio tra via Buozzi e via Volta sorgerà il lotto B2, che ospiterà la tanto attesa Facoltà di Ingegneria della Lub. Il progetto, realizzato dallo studio milanese Chapman Taylor insieme ai bolzanini CL&AA – gli stessi progettisti dell’intero Techpark – ha messo in budget 32,7 milioni per D2 e D3 e altri 50,8 milioni per il B2.

Gli ospiti

Seguendo lo schema originale, al loro interno troveranno spazio aziende private a stampo rigorosamente innovativo. Con alcune novità: nel D2 ci sarà posto anche per i laboratori del centro di sperimentazione Laimburg, uno per gli alimenti latticini e farinacei, e un altro per carni, salumi e speck. Dovevano essere collocati anche alcuni laboratori dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, ma per motivi di “sinergia e razionalizzazione” (si legge nelle delibere 292 e 293) “verrà effettuato un esame più approfondito per la loro ubicazione”. Il completamento dell’edificio D2 è previsto per il 2023, mentre nel 2024 – stando al comunicato – verrà ultimato anche il D3.

Il distretto

In quest’ultima unità di espansione, invece, verrà aperta una mensa, completa di caffetteria, per gli studenti della Facoltà di Ingegneria. Ci sarà spazio anche per alcuni uffici distaccati dell’Università delle Nazioni Unite, in partnership con l’Eurac. Per suo conto, invece, la nuova facoltà dell’Unibz avrà una cubatura prevista di ben 98.030 m3, rispetto agli 86 mila messi in preventivo. La sua costruzione costerà più di quella del “Black Monolith”, che ha richiesto circa 30 milioni per l’edificio 1 e altri 16,4 per il 2. In più, dando un’occhiata alle planimetrie allegate alle delibere, si possono già scorgere anche le ubicazioni dei lotti D4 e D5. Tutto sembra seguire un unico, grande progetto che mira a rendere Bolzano Sud un vero e proprio "distretto dell’innovazione”, usando le parole del direttore del Noi Techpark Ulrich Stofner.

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Data miner, appassionato di giornalismo visivo. Laureato in Scienze della Comunicazione, scrivo di economia, innovazione, tech.

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