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La A22 spiegata bene, con tutte le infografiche

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Grazie a sensori, segnaletica smart e app per automobilisti, il progetto BrennerLEC vuole trasformare la A22 in un unico “organismo” hi-tech. E da Roma arrivano altre conferme finanziarie.

Dopo l’incontro di ieri pomeriggio a Roma tra Kompatscher, Conte e Tria, la visione della neo-fondata BrennerCorridor può considerarsi intatta. Gli utili generati negli ultimi 4 anni da Autobrennero, la concessionaria precedente, non dovranno essere restituiti allo Stato. Stretta di mano anche per gli 800 milioni da investire nelle aree interessate dal progetto, oltre che al finanziamento delle opere tramite gli incassi dei pedaggi.

Ma mettiamo la lente d’ingrandimento sui punti chiave del progetto, lasciando parlare i grafici.

Come abbiamo spiegato di recente, il “corridoio verde” verrà messo a punto in diverse fasi. La prima si è conclusa con risultati ottimi. Due numeri saltano subito all’occhio: -10% di emissioni, +8% di veicoli per chilometro. Questo con una riduzione dei limiti di appena 15 km/h.

Lo studio del parco circolante, realizzato in fase preparatoria, evidenzia due cose. Da una parte, le auto in transito sono “più nuove” rispetto alla media nazionale (quasi il 30% sono Euro 6 rispetto al 5% medio italiano). A questo si contrappone però l’alta presenza di veicoli “inquinanti”, soprattutto alimentati a diesel (ne circola il 24% in più rispetto alla media nazionale).

Quasi la metà dei veicoli responsabili delle emissioni inquinanti sono i veicoli leggeri. La loro “condotta” ambientale varia di molto in base alla loro velocità, ma anche in base al tipo di iniezione. Questo rende un veicolo a diesel molto più inquinante, peggio ancora se più nuovo. Ad esempio, passando da una velocità di 100 km/h ad una di 130 km/h un’autovettura diesel EURO 5 emette circa il 30% in più rispetto ad un EURO 4.

Come vi abbiamo illustrato in un recente articolo, la A22 diventerà un vero e proprio sistema neurale fatto di sensori di ogni tipo. Meteo, qualità dell’aria, traffico, tutto verrà analizzato e raccolto per il monitoraggio del manto autostradale. 

Nelle ultime due infografiche il focus si sposta infine sull’innovativo sistema di controllo, in grado di agire sia sulle tratte interne della A22 che sulle connessioni tra autostrada e città. Sarà il Centro Assistenza Utenti, e sarà pensato per comunicare direttamente con gli autisti - in broadcast con segnaletiche e messaggi radio, ma anche individualmente con altri supporti connessi a internet.

Insomma, è chiaro che ci troviamo di fronte ad un progetto dalla portata rivoluzionaria. Verranno raccolti elementi che oggi esistono in maniera sparsa, dislocati tra la situazione del traffico su Google Maps, il meteo geolocalizzato, o gli indicatori per la qualità dell’aria presenti all’interno delle metropoli. Ognuno di essi verrà preso, confezionato e innestato su un unico, piccolo “ecosistema” tecnologico, da cui ormai tutti si aspettano grandi cose.

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Data miner, appassionato di giornalismo visivo. Laureato in Scienze della Comunicazione, scrivo di economia, innovazione, tech.

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