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62 milioni a Eurac Research

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Approvato il piano di investimenti di Eurac fino al 2021. Sarà potenziata in primis la ricerca sulla conservazione delle mummie, ma anche le ripartizioni per le energie rinnovabili, la biomedicina e le tecnologie alpine.

BOLZANO. Dalla Provincia arrivano 62 milioni di euro in favore di Eurac. Un importo circa sette volte maggiore rispetto ai 9 milioni dell’anno scorso – che tra l’altro si erano dovuti spartire Eurac, Unibz, Laimburg e Eco Research. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’Eurac in un “center of excellence” per gli studi sulla conservazione delle mummie, un settore scientifico per il quale i ricercatori sono già richiesti in tutto il mondo.

Nel triennio 2019-2021 il polo scientifico altoatesino si concentrerà sulla ricreazione del microbioma di Ötzi, in modo da poter confrontare le condizioni di vita di oggi con quelle di 5000 anni fa. Per questo motivo sono in programma dei lavori di ampliamento dei laboratori all’interno del Noi Techpark, che entro il prossimo anno dovranno ospitare la metà dei circa 500 ricercatori.

Altre ripartizioni che verranno sicuramente rinvigorite dall'investimento saranno quelle per la ricerca sulle energie rinnovabili, la biomedicina, la medicina d'emergenza ad alta quota (attualmente sperimentata anche all'interno del terraXcube) e le linguistiche applicate.

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Data miner, appassionato di giornalismo visivo. Laureato in Scienze della Comunicazione, scrivo di economia, innovazione, tech.

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